Mercato russo? Forse si dovrebbe parlare di Mercato dell’Area Russa. Una grande opportunità per le piccole e le micro-aziende italiane.
Parliamo delle delle potenzialità
del mercato russo, ma cosa si intende esattamente con mercato russo? La
Federazione Russa è già di per sé l’entità statale più vasta al mondo e,
territorialmente considerata, rappresenta il mercato più esteso.
Ma non finisce qua. Il
mercato d’influenza russa infatti va ben oltre la Federazione, coinvolgendo le
aree CSI che attualmente sono Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan,
Moldavia, Tagikistan, Uzbekistan e, come associato, Turkmenistan. Insomma un
bacino enorme. Per questo forse sarebbe più corretto
parlare di Mercato dell’Area Russa!
Quest’area si è aperta completamente al
mercato internazionale da poco più di 15 anni, entrando gradualmente nella
cosiddetta economia di mercato. È stata una grossa boccata d’ossigeno per il
mercato mondiale, in particolar modo per le nazioni dell’UE. La Russia,
infatti, ricca di materie prime, ma povera d’industria di trasformazione e di
prodotti tecnologici offre moltissime opportunità sia come mercato di
approvvigionamento che come mercato di consumo.
Nei primi anni 2000 si è registrato un boom
dell’edilizia e del commercio. Questo sviluppo ha messo in risalto un mercato
che aveva necessità di tutto ed è stato di fatto la fortuna unica e
incondizionata di moltissime imprese, tra le prime quelle italiane.
Dai prodotti per
l'edilizia, macchinari, impianti, all'abbigliamento e successivamente prodotti
alimentari, alta moda, tecnologie elettriche ed elettroniche, fino ad arrivare
a cibo e prodotti per gli animali da compagnia: queste sono state le richieste
del mercato.
Nelle aree più industrializzate e ricche il Made in Italy è
indubbiamente il prediletto.
Nel corso degli anni il mercato russo si è
evoluto diventando competente ed esperto in molti settori. I Russi più benestanti
hanno dato un notevole impulso anche al turismo internazionale. Sono stati per
esempio tra i maggiori frequentatori di aree storiche e turistiche italiane,
acquisendo così consapevolezza estetica e capacità di confronto con realtà e
abitudini di consumo diverse.
La Russia si è di molto modernizzata;
attualmente sono presenti tutte le più grandi catene di distribuzione,
moltissimi grandi centri commerciali (e un gran numero in costruzione). Questo
costante sviluppo edilizio interessa ogni area cittadina e in gran parte anche
aree rurali. Il ceto medio ha considerevolmente aumentato le proprie capacità
d’acquisto grazie al credito bancario più agevole.
Oggi il mercato russo,
più evoluto e oculato, resta un mercato importante da presidiare.
Un mercato
attrattivo per le molte opportunità che offre alle imprese.
Le piccole e le microimprese italiane, soprattutto, dovrebbero sfruttare al massimo la “simpatia”
dei Russi per l’Italia e i suoi prodotti Made in Italy.
Le nostre PMI sono consapevoli
dell'opportunità che il mercato russo offre loro, ma al tempo stesso sono
frenate da alcuni preconcetti come la scarsa conoscenza della realtà di questo
mercato, l'approccio culturale e linguistico, la mancanza di supporti economici
di cui realmente possano usufruire in prima persona e le molte proposte di
assistenza e consulenza per questa area di mercato il più delle volte non adeguate.
Le piccole aziende italiane dovrebbero essere
consapevoli del fatto che il mercato dell’area russa va presidiato in maniera
strategica e con un approccio e un supporto adeguato in relazione alle modalità
operative, alla lingua e alle caratteristiche territoriali.

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